Mi presento
sono Paolo Franchinii
psicologo psicoterapeuta
Mental psycological trainer
Perché campioni dello sport come Francesco Acerbi e Fedico Peluso hanno ritenuto utile farsi affiancare anche da un personal trainer psicologico?
Mente e corpo quando operano in sinergia e in armonia portano al massimo le nostre potenzialità.
Sbloccare quei processi mentali inconsci che interferiscono sul rendimento sportivo dell'atleta e potenziare le sue risorse mentali personali è l'obiettivo di una psicologia applicata allo sport.
Membership
"OPIFER, acronimo di Organizzazione di Psicoanalisti Italiani. Federazione e Registro, è nata nel 1996 come confederazione di associazioni di ricerca e Scuole di formazione psicoanalitica con orientamento aperto al dialogo, al confronto e all’aggiornamento permanente.
Presidente onorario Pier Francesco Galli
Ciò che la caratterizza fin dall’inizio è l’idea di una ‘rete’ di collaborazione e di ricerca fra più associazioni e membri individuali indipendenti, nel massimo rispetto della differenza fra le posizioni che connotano ciascuna delle associazioni e dei membri individuali di OPIFER."
(fonte sito Opifer)
Collaborazioni
Paolo franchini è socio fondatore dell'APPPER "Associazione per la Professione di Psicologo e Psicoterapeuta dell'Emilia Romagna" che ha assunto i caratteri di Associazione di ricerca clinica, costituita come "Conferenza Permanente di Psicoterapia Clinica".
Collabora anche oggi nella realizzazione di percorsi formativi, seminari ed eventi per gli psicologi e per gli psicoterapeuti.
Guarda il mio video introduttivo all'evento ECM organizzato da APPPER
Estratti dalle pubblicazioni
Oltre la barriera
Nella introduzione sulla Metafora e l'importanza del linguaggio simbolico e della comunicazione non
verbale, desidero richiamare con forza la centralità in psicoterapia della Persona del Terapeuta che rimane
lo “strumento principale di cura, al di là delle tecniche e delle teorie, degli indirizzi e dei modelli. Infatti, nel momento in cui evidenziamo la rilevanza del linguaggio simbolico nel nostro lavoro, non
dobbiamo fare rientrare dalla porta ciò che abbiamo gettato dalla finestra.
Per anni si è scritto e detto che
nella relazione tutto era transfert e in seguito, con molta fatica e annose controversie, controtransfert, per
poi scoprire anche il valore della relazione nella sua concretezza come incontro di due persone, la
rilevanza della preparazione del terapeuta, doti e valori realmente vissuti, il suo equilibrio, la cultura e,
soprattutto, l'onestà intellettuale.
Nella logica dell'assimilazione e dell'accomodamento, la Persona del terapeuta e il soggetto e il
fondamento d'integrazione di modalità di intervento in una logica multifattoriale di conoscenza degli elementi che concorrono al disagio e delle tecniche per affrontarli.
Tutto ciò per evitare - come
direbbe Hegel - di costruire un castello, la psicoterapia, dove la persona del terapeuta
verrebbe messo in una angusta soffitta.